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“Borders to bond, borders to divide – Confini che uniscono, confini che dividono”. Si chiama così lo scambio giovanile Erasmus+ che si svolgerà a Saluzzo dal 16 al 25 giugno prossimi, con la partecipazione di ragazzi e ragazze tra i 16 e i 20 anni provenienti da Italia, Spagna e Georgia.

La “call” per i partecipanti, sei in tutto, è aperta: è possibile candidarsi fino al 5 maggio, contattando il 348.7202776.

Organizzato da Oasi Giovani in collaborazione con Fundación Amigó (Spagna) e Act for Transformation – Caucasus Office (Georgia), con il supporto del programma Erasmus+, il progetto vuole esplorare il tema dei confini. Intesi non solo come limiti geografici o politici, ma anche emotivi e personali.

«Attraverso il teatro – spiegano i promotori – i partecipanti racconteranno storie legate ai confini che hanno vissuto o percepito nella loro vita, lavorando in coppia per rappresentare queste esperienze da prospettive diverse».

Le attività saranno condotte da educatori e facilitatori esperti, tra cui l’associazione teatrale “Voci Erranti” che, portando la voce dei detenuti del carcere di Saluzzo, contribuirà a riflettere su cosa significhino i confini per chi vive in una condizione di reclusione.

«L’obiettivo del progetto – aggiungono gli organizzatori – è promuovere empatia, rispetto, comprensione interculturale e relazioni più sane, offrendo ai giovani strumenti per esprimersi, confrontarsi e crescere insieme. I risultati dello scambio verranno poi raccolti in un manifesto collettivo e condivisi con la cittadinanza attraverso una mostra e momenti pubblici».

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